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L'invenzione del primo libro stampato: il Jikji coreano
L'invenzione del primo libro stampato: il Jikji coreano

L'invenzione del primo libro stampato: il Jikji coreano

Nel 1377, in Corea, venne prodotto il 'Jikji', il più antico libro stampato con caratteri mobili metallici di cui si abbia conoscenza. Si tratta di una raccolta di insegnamenti buddhisti compilata dal monaco Baegun. Questo evento è significativo perché rappresenta un momento cruciale nella storia della stampa, avvenuto ben prima dell'invenzione della stampa a caratteri mobili di Johannes Gutenberg nel 1450 in Europa. Il 'Jikji' fu stampato nel monastero di Heungdeok a Cheongju e dimostra l'avanzato livello di sviluppo tecnologico raggiunto in Corea nel XIV secolo. La stampa a caratteri mobili metallica consentiva di produrre libri più rapidamente rispetto ai metodi tradizionali di trascrizione manuale o stampa con blocchi di legno, contribuendo alla diffusione della conoscenza. Questo progresso tecnologico ebbe un impatto duraturo sulla cultura coreana e dimostra come diverse civiltà abbiano sperimentato avanzamenti tecnologici simili in tempi diversi. La scoperta del 'Jikji' ha offerto una nuova prospettiva sulla cronologia della stampa, suggerendo che l'Asia orientale fosse all'avanguardia in questo ambito molto prima che l'Europa sviluppasse le proprie tecnologie di stampa.

💡 Lo sapevi?

Il 'Jikji' è stato riconosciuto dall'UNESCO nel 2001 come parte del programma 'Memoria del mondo'. Nonostante la sua importanza storica, solo la seconda metà del secondo volume del 'Jikji' è sopravvissuta fino ai giorni nostri ed è conservata presso la Biblioteca Nazionale di Francia a Parigi.